Mi chiamo Wolfgang, sono tedesco ed uno dei primi studenti del Centro Koinè. Mi sono iscritto già all'inizio degli anni ottanta. Il mio motivo di imparare la lingua italiana era semplicissimo: volevo andare in vacanza in Italia e volevo almeno capire che è scritto sul menu delle trattorie. L'indirizzo ed il concetto del Centro Koinè ho trovato su una rivista "alternativa", tipica della generazione del '68, a Francoforte sul Meno. Mi è piaciuto il progetto, perchè a parte della lingua erano previste anche attività pomeridiane come incontri con politici, giornalisti o artisti. Arrivato a Firenze ho trovato un centro Koinè ancora non finito, vuol dire in costruzione. Tutto un po' anarchico. Avevo prenotato una camera singola e mi hanno mandato in campagna, perchè avevo una macchina. Le camere al centro della città erano rare all'inizio. In riguardo all'insegnamento la mia attesa non veniva delusa. Il metodo delle lezioni e il materiale didattico seguivano uno stile alternativo, più comunicativo, come anche altre scuole in quel periodo provavano concetti antiautoritari. Noi studenti eravamo molto motivati, ma anche di più i docenti. Nel corso di 25 anni sono tornato 10 volte al Centro Koinè per ripetere e migliorare il mio italiano. Finalmente mi sono innamorato di Firenze, ho studiato la storia della città, sempre con l'aiuto del Centro e mi son pian piano "fiorentinizzato". Nel 2005 il sindaco di Firenze, Leonardo Dominici, mi ha regalato un documento di riconoscimento, in cui ha sottolineato l'amicizia tra i popoli. Due anni dopo la mia città Weiterstadt ha festeggiato gemellaggio con il Comune di Bagno a Ripoli, una città alle porte di Firenze. Adesso mi sento davvero un gemello dei fiorentini. Tutto questo al merito del Centro Koinè. Grazie, grazie di cuore.



